Mare cristallino dell'arcipelago della Maddalena

Federico Paciotti · Roma, 1990

Una goccia d'acqua
e uno sguardo alla vita.

Non è un curriculum. È il racconto di un uomo che ha imparato a trattenere il respiro sott'acqua, a rialzarsi dopo ogni caduta e a piantare alberi pensando a chi verrà dopo.

scorri

Chi sono

Ho imparato a respirare
trattenendo il respiro.

Mi chiamo Federico Paciotti, sono nato a Roma il 22 luglio 1990. Qui metto a disposizione le esperienze che mi hanno insegnato a essere l'uomo che sono oggi: le gare, i ricordi, gli affetti, ma anche le difficoltà, le cadute e i fallimenti.

Perché è da lì che si impara davvero: a non arrendersi mai alle avversità e a restare a testa alta ogni volta che la vita ti mette alla prova.

«Se questo racconto aiuta anche una sola persona a superare un ostacolo più grande di lei, allora ho scritto per un motivo.»

Federico seduto sul lungomare
Il mare, sempre. È lì che tutto torna al suo posto.
75mApnea dinamica
21 kmPrima mezza maratona
2912 mCorno Grande
13 anniCon Spillo
Anima e Vita: un albero che nasce dalla roccia in un bosco di luce
Anima e Vita — l'immagine con cui Federico ha aperto il suo racconto.
«Non arrendersi mai alle avversità della vita.»

Il filo che tiene insieme tutto

In vetta al Corno Grande, 2912 metri
Corno Grande, 2912 m — Gran Sasso

L'ultimo traguardo

Dai 50 metri in vasca
ai 2912 del Gran Sasso.

Ogni traguardo è arrivato con fatica, pazienza e soprattutto allenamento mentale. La montagna, come l'apnea, non si vince: si impara a starci dentro.

Libri e poesie

Una parte di questo sito resta riservata: i libri che ho scritto e le poesie che dedico ogni giorno a Evanna. Si entra con una chiave.